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Home - La Thalassemia - Linee guida per le complicanze cardiache nella thalassemia major - Valutazione diagnostica

Valutazione diagnostica
In questa trattazione si definiranno come appartenenti alla classe I gli esami considerati indispensabili e come classe II gli esami considerati facoltativi o di minor comprovata utilità. Gli esame di classe I verranno eseguiti con cadenza annuale in pazienti asintomatici. Invece, gli esami di classe II verranno impiegati con cadenza individualizzata in accordo alle esigenze cliniche.

Approccio clinico

Esame obiettivo cardiaco (classe I)
Dovrebbe comprendere:
Reperto cardiaco
Rilievo di toni aggiunti (III o IV tono)
Rilievo di soffi da insufficienza (Insufficienza mitralica; insufficienza tricuspidale;
Insufficienza aortica)
Rilievo di reperti fisici obiettivi di scompenso
Turgore delle giugulari
Epatomegalia (non obbligatoriamente segno di scompenso ma utile nel follow-up del paziente )
Rilievo dei segni di stasi polmonare
Edemi declivi

Considerazioni
La compromissione cardio-vascolare non è clinicamente individuabile in fase iniziale. Pertanto, in tale fase, la diagnostica è affidata all’esame strumentale.
Si mette in evidenza come in fase clinica conclamata la compromissione cardio-vascolare presenta caratteristiche cliniche di esordio peculiari con frequentemente aumento del peso corporeo, astenia, distensione addominale con sintomatologia dolorosa di difficile inquadramento e occasionalmente palpitazioni ed edemi declivi1. Non si osserva usualmente stasi polmonare con rantoli crepitanti o sub-crepitanti. Pertanto, le variazioni rapide ed ingiustificate del peso corporeo e del volume addominale costituiscono un segnale d’allerta ed un motivo di controllo cardiologico anticipato.

Metodiche strumentali

ECG (classe I)

Dovrebbe comprendere la valutazione di:

A. Ritmo cardiaco
Ritmo sinusale
Aritmie sopraventricolari (flutter, tachicardia parossistica sopraventricolare)
Fibrillazione atriale
Parossistica: può essere indizio di iniziale sovraccarico atriale ; talora è innocente
Cronica: più frequente nel contesto di cardiopatia.
Extrasistolia sopraventricolare o ventricolare
Frequente ma in genere priva di alcun significato patologico (da mettere in relazione con il contesto clinico ed ematologico)
B. Fase terminale ventricolare: negatività di T oltre V1 e V2, se evolutiva in paziente talassemico adulto richiede valutazione clinico- strumentale più ravvicinata
C. QT: Valutazione dell’eventuale prolungamento del QT

Considerazioni
La morfologia elettrocardiografica risulta alterata in modo aspecifico nel paziente in oltre il 50% dei casi (ad es.: onde T negative o difasiche di piccola ampiezza, rettilinearizzazione del tratto ST nelle derivazioni precordiali). Variazioni nel tempo di tale morfologia e/o comparsa di nuove alterazioni morfologiche consigliano una rivalutazione clinico-strumentale del paziente. La presenza nel tracciato elettrocardiografico di una extrasistolia sopraventricolare isolata e ventricolare non complessa è da considerarsi non necessariamente patologica ma da inquadrare nel contesto clinico.
Si consiglia nella lettura del tracciato elettrocardiografico la misurazione del tratto QT.
Pertanto, aritmie complesse ed allungamento del QT possono indurre ad ulteriori indagini:
ECG dinamico secondo Holter, rilevazione dei potenziali tardivi, registrazioni della varianza dell’intervallo RR.

ECG dinamico secondo Holter (classe I/II)

Considerato in classe I se:

- Sintomi riferibili ad aritmia
- Allungamento del tratto QT
- Aritmie ventricolari ipercinetiche complesse
- Aritmie ipocinetiche
- Segni di disfunzione miocardica

Considerato in classe II se:

- Pazienti asintomatici senza nessuna delle condizioni riportate in classe I e/o con fattori ematologici di rischio per disfunzione miocardica ( Hb media pre-Trasfusionale bassa, scarsa chelazione).

Considerazioni
Il riscontro di aritmie sopraventricolari o ventricolari non si correla necessariamente a cardiopatia. Il riscontro di tachicardia ventricolare non sostenuta (TVNS) richiede più approfondita valutazione cardiologica (non obbligatoriamente esprime disfunzione ventricolare).
Per quanto riguarda la registrazione della varianza dell’intervallo RR come pure quella dei potenziali tardivi non si consiglia come metodica di routine ma soltanto nel singolo paziente o in corso di studi clinici.

N.B. La tachicardia ventricolare sostenuta (TVS) richiede obbligatoriamente rivalutazione clinica e terapia specifica.

Prova da sforzo e test cardio-polmonari (classe II)

Non vi sono evidenze che tali test siano utili nella stratificazione prognostica cardiologia dei pazienti con talassemia in fase pre-clinica né forniscono informazioni aggiuntive nella fase di malattia conclamata. Non si consigliano, pertanto, come metodiche di routine ma soltanto nel singolo paziente o in corso di studi clinici. Lo stesso vale per i dati forniti dallo stress Eco (pochi studi con piccoli numeri)2.
Invece, possono rivelarsi utili al fine di svelare eventuali aritmie da sforzo, e sono indicati per pazienti che praticano attività sportiva o che presentino aritmie all’esame Holter.

Ecocardio color Doppler (classe I)
Dovrebbe comprendere:

- Valutazione della funzione contrattile del ventricolo sinistro:
• Diametri ventricolari • Fractional Shortening (FS) con ecografia M-Mode (v.n. >30%)
• Frazione di eiezione (FE) con ecografia bidimensionale “4 camere apicale” attraverso la digitalizzazione delle aree ventricolari sistoliche e diastoliche (v.n. >55%)
Il paziente con talassemia presenta, di norma, circolo ipercinetico con valori di FE ed FS normali – elevati
- Valutazione delle dimensioni e della funzione contrattile del ventricolo destro. Posizione “4 camere apicale”
Area del ventricolo destro maggiore di 28 cm2 può esprimere un impegno destro
Rapporto area del ventricolo destro in sistole/area del ventricolo destro in diastole.
Un valore superiore al 55% esprime disfunzione contrattile del ventricolo destro.
Le due valutazioni devono essere contestuali
In presenza di insufficienza tricuspidale significativa si può avere un “buon”
rapporto areaS/areaD ma con area diastolica del ventricolo destro elevata
- Valutazione della gittata cardiaca
Si ottiene dalla valutazione dell’area di efflusso del ventricolo sinistro (OTLV)
(raggio del tratto di efflusso al quadrato per 3,14) ottenuto dalla proiezione long axis parasternale) moltiplicato per l’integrale del flusso in OTLV (ottenuto in long axis apicale) moltiplicato per la frequenza cardiaca.
Il paziente talassemico presenta di norma elevata portata in relazione al grado di anemia3.
- Valutazione della pressione polmonare
Si ottiene con la misurazione della Vmax dell’insufficienza tricuspidale con
Doppler continuo nella posizione “4 camere apicale”. (Gradiente = 4 per la velocità della Insufficienza tricuspidale al quadrato). Valori di gradiente uguale o superiore a 40 mmHg indicano ipertensione polmonare.
- Valutazione indiretta della pressione diastolica ventricolare sinistra
Analisi del flusso trans-mitralico:
- rapporto VE/VA
Valori superiori a 2,5 depongono per elevata pressione diastolica
- TD (tempo di decelerazione)
Valori inferiori a 135-140 msec depongono per elevata pressione
- IVR (tempo di rilasciamento)
Valori inferiori a 45-50 msec depongono per elevata pressione
Pazienti con elevata portata (più anemici) presentano tendenza ad alti valori di VE/VA e brevi valori di IVR e TD anche in assenza di disfunzione miocardia 4.

Considerazioni
In un esame ecocardiografico sono da richiedere e valutare i seguenti parametri:

a) diametri ventricolari dx e sx indicizzati secondo la superficie corporea, frazione di
eiezione ventricolare sx valutata attraverso la digitalizzazione delle aree ventricolari sistoliche e diastoliche (v.n. >55%)

Si ricorda che tali parametri sono influenzati oltre che dalla superficie corporea da significative variazioni della portata cardiaca. Significative variazioni dei diametri cardiaci e della frazione di eiezione sperequati al grado di anemia inducono ad accedere ad un livello diagnostico superiore o a una rivalutazione a breve termine;.

b) valutazione indiretta della pressione arteriosa polmonare (PAP).
Valori incrementati di PAP( > 40mmHg) inducono ad ulteriori indagini ( valutazione della portata cardiaca, situazione ematologica trasfusionale, ricerca patologie trombo-emboliche e funzione polmonare);

c) evidenza di eventuali rigurgiti valvolari e loro variazioni quali-quantitative nel tempo;

d) registrazione del profilo di flusso trans-mitralico per la valutazione della fase diastolica. Rivestono significato clinico alterazioni di tale profilo associate a variazioni della funzione sistolica e/o della volumetria ventricolare; viceversa alterazioni isolate possono indurre ad ulteriori indagini o a rivalutazione a breve termine.

La presenza di calcificazioni sottovalvolari suggerisce la presenza di Pseudo-xantoma Elasticum (PXE) o orienta verso test diagnostici atti a identificarlo.
Non bisogna dimenticare la presenza di patologie cardiache non correlate con la patologia di base (ad es. possibili malattie cardiache congenite ).

Altre metodiche ecocardiografiche

I dati sulla utilità del Tissue Doppler Imaging (TDI)5, Color Doppler Kinesis, Stress Eco nella valutazione della disfunzione miocardia del paziente talassemico sono troppo esigui per entrare nella valutazione di routine e trovano indicazione in singoli pazienti o in corso di studi clinici.

Ventricolografia radioisotopica a riposo e da sforzo(classe II)

Utile per una valutazione affidabile della contrattilità cardiaca a riposo e dell’entità dell’incremento dopo sforzo6. Non ha i limiti di soggettività che può avere la valutazione ecocardiografica. Tale metodica, comunque non si considera superiore all’ecografia nella valutazione della funzione sistolica e dei volumi del ventricolo sx . Peraltro, risulta più dispendiosa, meno diffusa sul territorio e fonte di un eccessivo assorbimento di radiazioni. Inoltre, la valutazione delle variazioni della frazione di eiezione sotto sforzo è ottenibile con metodiche meno complesse.

Brain Natriuretic Peptide (BNP) (classe II)

La quantificazione dei peptidi natriuretici ha ampio riscontro in letteratura nella popolazione generale nell’identificazione della disfunzione ventricolare sx asintomatica, nella prognosi e stratificazione dello scompenso cardiaco, etc.7. Nella popolazione talassemica tale evidenza non è documentata. Esistono casistiche non pubblicate su riviste internazionali che dimostrerebbero l’elevato valore predittivo negativo di tale determinazione circa la presenza di compromissione miocardica funzionale nella Talassemia. La determinazione del BNP è di facile esecuzione, di costo contenuto ed effettuabile anche al letto del paziente. Pertanto, si potrebbe utilizzare la determinazione del BNP in associazione agli altri test consigliati come ulteriore elemento per la stratificazione dei pazienti (test negativo: elevata probabilità di assenza di malattia; test positivo: approfondimenti diagnostici o passaggio ad esami successivi).

Risonanza Magnetica Nucleare (RMN) (classe II)

L’utilizzo della RMN nella popolazione talassemica è stato introdotto per la valutazione quali-quantitativa del ferro miocardico e della funzione sistolica globale.
La possibilità di una quantificazione accurata , mediante specifiche metodiche (T2*) dei depositi di ferro, l’utilizzazione clinica e i limiti di tale metodica sono tuttora in corso di valutazione, con studi a favore8 ed alcune riserve9,10.
Per tale motivo, per gli alti costi e la scarsa disponibilità sul territorio, l’uso clinico della RMN richiede ancora ulteriori valutazioni scientifiche 11.
Pertanto, un eventuale dato di risonanza discordante dal quadro clinico-strumentale del singolo paziente può indurre ad una rivalutazione del caso ma non è vincolante ai fini della condotta clinica. Può essere considerata proponibile in caso di soggetti con difficoltà di interpretazione del quadro clinico-strumentale (ad es. soggetto con sospetta miocardite o sovraccarico di ferro).

 
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