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**PARLAMENTO. INTERROGAZIONE TURCO SU DANNI DA VACCINAZIONI

(DIRE - Notiziario Sanità)
Roma, 23 marzo 2009

Un'interrogazione di Livia Turco (Pd) al ministro del Lavoro della Salute e delle Politiche sociali sulle persone danneggiate da complicanze irreversibili a causa di vaccinazioni obbligatorie al ministro del Lavoro della salute e delle politiche sociali.

XII Commissione: LIVIA TURCO, LENZI e VASSALLO.

Al ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali. Per sapere - premesso che: la legge 25 febbraio 1992, n. 210, e successive modificazioni ed integrazioni, prevede un riconoscimento economico a favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazioni di emoderivati, che ne facciano richiesta; il decreto-legge n. 159 del 1o ottobre 2007, recante interventi urgenti in materia economico-finanziaria, per lo sviluppo e l'equità' sociale, convertito dalla legge 29 novembre 2007, n. 222, all'articolo 33 prevede, per le transazioni da stipulare con soggetti talassemici, affetti da altre emoglobinopatie o affetti da anemie ereditarie, emofilici ed emotrasfusi occasionali danneggiati da trasfusione con sangue infetto o da somministrazione di emoderivati infetti e con soggetti danneggiati da vaccinazioni obbligatorie, che hanno instaurato azioni di risarcimento danni tuttora pendenti, uno stanziamento di 150 milioni di euro per l'anno 2007; la legge finanziaria 2008, all'articolo 2, comma 361, autorizza per le transazioni da stipulare con soggetti talassemici, affetti da altre emoglobinopatie o da anemie ereditarie, emofilici ed emotrasfusi occasionali danneggiati da trasfusione con sangue infetto o da somministrazione di emoderivati infetti e con soggetti danneggiati da vaccinazioni obbligatorie che abbiano instaurato azioni di risarcimento danni tuttora pendenti, una spesa di 180 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2008»; la legge finanziaria 2008, all'articolo 2, comma 362, prevede l'adozione di un decreto da parte del Ministro della salute di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze per la
definizione dei criteri in base ai quali i soggetti titolati possano accedere ai risarcimenti previsti, nonché al comma 363 l'estensione dell'indennizzo di cui all'articolo i della legge 29 ottobre 2005, n. 229, ai soggetti affetti da sindrome da talidomide, determinata dalla somministrazione dell'omonimo farmaco, nelle forme dell'amelia, dell'emimelia, della focomelia e della macromelia; ad una precedente interrogazione, (5.00829) del 15 gennaio 2009, il sottosegretario di Stato per il lavoro, la salute e le politiche sociali, on. Francesca Martini, in merito alla richiesta della sottoscritta interrogante circa lo stato di attuazione del comma 362 dell'articolo 2 della legge finanziaria 2008, precisava che in considerazione di talune peculiarità della popolazione di riferimento, del carattere pluriennale dell'impegno, nonché dei criteri di priorità definiti dalla vigente normativa (decreto-legge n. 159 del 1° ottobre 2007 e la già citata legge finanziaria 2008), si e' ritenuto necessario costituire, in data 4 marzo 2008, con decreto del Ministro pro tempore, una apposita Commissione, composta da rappresentanti ed esperti di questa Amministrazione, della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Ministero dell'Economia e delle Finanze» al fine di realizzare una programmazione pluriennale per l'impiego delle risorse disponibili, ad una ricognizione degli interessati, individuando quale modalità operativa l'utilizzo di un programma informatico di rilevazione dei dati accessibile dagli utenti via Internet»; in data 22 dicembre 2008 la Commissione di cui sopra si e' riunita per apportare le modifiche richieste dal Consiglio di Stato sullo schema di decreto, necessario a definire la procedura attuativa unificata delle disposizioni citate, le modalità di ricognizione delle adesioni nonché per la definizione dei criteri medico-legali con cui stipulare le transazioni; per quanto riguarda l'indennizzo previsto per i soggetti affetti da sindrome da talidomide (comma 363, articolo 2, della legge n. 244 del 2007), nella risposta del 15 gennaio il sottosegretario on. Francesca Martini precisava che: sulla base degli incontri tenuti con i rappresentanti delle Associazioni interessate e di un documento tecnico redatto dalla Direzione Generale competente, si sta provvedendo a predispone uno schema di regolamento concernente la disciplina istruttoria di tale indennizzo, allo scopo di individuare criteri che permettano di stabilire, nel modo più sicuro possibile, il nesso causale tra il danno subito e l'assunzione del farmaco talidomide, tenendo necessariamente conto del lungo periodo di tempo trascorso dagli eventi e della conseguente difficoltà di reperire la documentazione sanitaria comprovante l'assunzione del farmaco in questione» -: nella bozza del decreto attualmente in circolazione si dispone che le transazioni verranno stipulate solo con soggetti danneggiati che abbiano instaurato, anteriormente al 1° gennaio 2008, azioni di risarcimento danni che siano ancora pendenti alla data di entrata in vigore del decreto stesso, che i presupposti siano la ascrivibilità del danno e il nesso causale accertati da CMO o dall'ufficio medico-legale del Ministero o da sentenza, escludendo così di fatto i non ascrivibili, cioè coloro per i quali il virus contratto e' stato ritenuto silente» (come può avvenire ad esempio per chi abbia contratto il virus dell'epatite) e che per la stipula delle transazioni si terrà conto dei principi generali in materia di prescrizione del diritto, escludendo così gran parte dei danneggiati oggi in causa con lo Stato; tali presupposti non sono indicati nelle leggi 222 e 244 del 2007, che anzi stabiliscono che i criteri debbano essere in analogia e coerenza con i criteri transattivi già fissati per i soggetti emofilici dal decreto del Ministero della salute 3 novembre 2003», decreto che non prevedeva fra i presupposti la ascrivibilità e la non prescrizione del diritto, la cui introduzione oggi potrebbe configurare una violazione delle norme di legge -: quale sia allo stato attuale, rispetto alla precedente risposta del 15 gennaio 2009, l'iter del decreto attuativo per la definizione dei criteri in base ai quali stipulare le transazioni in oggetto e, qualora il contenuto fosse quello indicato in premessa, quali ne siano le motivazioni.
 

23 marzo 2009 - Fonte: DIRE - Notiziario Sanità
 
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