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- Comunicato della Fondazione del 31 luglio 2009
Resoconto della riunione tenutasi il 29/07/09
da Avv. Lana
Si è svolto oggi presso l’Auditorium della sede ministeriale di
Lungotevere Ripa n. 1, l’incontro tra il Sottosegretario Martini e il
Direttore Generale Palumbo con gli avvocati dei soggetti interessati alla
transazione dei giudizi risarcitori instaurati nei confronti del Ministero
del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali, a seguito delle
infezioni da sangue e/o emoderivati infetti e con i rappresentanti delle
associazioni cui gran parte dei suddetti soggetti fanno capo.
Il dott. Palumbo ha reso noto in via ufficiale che il Ministro dell’Economia
Tremonti ha finalmente firmato il decreto interministeriale attuativo della
legge finanziaria 2008, a suo tempo già sottoscritto dal Ministro del
Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali, Sacconi.
Il medesimo direttore Palumbo ha precisato che a livello interministeriale è
ben nota l’entità dei problemi posti dall’applicazione dei principi relativi
alla prescrizione; tuttavia, onde non provocare ulteriori ritardi all’iter
transattivo, si è deciso di procedere alla sottoscrizione del decreto, con
l’intento di riaffrontare successivamente, in chiave politica, la questione
dei soggetti che dovessero rimanere esclusi proprio in base al regime della
prescrizione.
Ha poi fornito ragguagli sui passi successivi della procedura, così
sintetizzabili:
successivamente alla sottoscrizione da parte dei vertici ministeriali, il
decreto è stato già inviato all’Ufficio Centrale di Bilancio del Ministero
della Salute, cui seguirà il vaglio da parte dell’Ufficio Centrale di
Bilancio del Ministero dell’Economia, per poi approdare alla valutazione
della Corte dei Conti.
Seguirà la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.
Nel frattempo, è in preparazione la circolare applicativa del decreto
stesso, dalla data della cui pubblicazione decorrerà il termine di 90 giorni
per l’invio (a mezzo telematico o postale) delle domande di adesione
all’accordo transattivo.
Sempre il direttore Palumbo ha quindi reso noto che nei prossimi giorni, sul
sito internet del Ministero, apparirà un ampio estratto della circolare
stessa.
L’iniziativa avrà, tra l’altro, lo scopo di raccogliere impressioni ed
eventuali suggerimenti di modifica (che potranno essere inviati al Ministero
tramite posta elettronica) in vista della effettiva pubblicazione.
La circolare chiarirà, in particolare, come mettersi in contatto con la
piattaforma informatica al fine di trasmettere le richieste di adesione per
via telematica, nonché come redigere ed inviare tali richieste a mezzo
posta.
Ha poi aggiunto che il medesimo gruppo di lavoro interministeriale, già
impegnato nella predisposizione del decreto, sta mettendo a punto i c.d.
“moduli transattivi”, vale a dire la suddivisione in categorie dei soggetti
interessati, elaborate in base ad elementi quali (esemplificando in via non
esaustiva) la patologia contratta, l’età, ecc.
L’appartenenza all’una o all’altra categoria (chiamate, appunto, “moduli”)
determinerà, infatti, l’entità della somma offerta in via transattiva a
ciascun interessato.
I “moduli” in parola verranno poi trasfusi in un apposito decreto che
stabilirà non solo gli importi spettanti ai soggetti a seconda – come detto
– del possesso dei requisiti di appartenenza all’una o all’altra categoria,
ma anche la tempistica dei relativi pagamenti. Dati, questi ultimi,
determinati sulla base del numero effettivo delle domande pervenute.
Il medesimo gruppo di lavoro definirà una serie di proposte sulle quali si
avrà un confronto con le rappresentanze (associazioni e avvocati) dei
soggetti interessati alla transazione. Occorrerà, pertanto, organizzare le
modalità di svolgimento di tale confronto.
Una volta pubblicato, tale ulteriore decreto (che non avrà natura
regolamentare) passerà al vaglio dell’Avvocatura che verificherà i moduli,
in vista del successivo lavoro di controllo sulle singole posizioni (se
ciascuna di esse rientri o meno nell’uno o nell’altro modulo).
Quanto al rapporto con le banche, ed alla cessione del credito, il Ministero
della Economia si è mostrato sensibile al problema, ventilando di farsi
direttamente anticipatore delle somme.
Ha preso poi la parola il Sottosegretario Martini, la quale ha dichiarato di
aver personalmente sollecitato il Ministro Tremonti alla firma del decreto.
Ha poi affermato di non essere potuta intervenire sulla bozza di decreto
sotto il profilo tecnico, ritenendo lo stesso non del tutto rispettoso del
diritto del paziente ad essere risarcito del danno provocato dal Servizio
Sanitario Nazionale. Non mancherà, in ogni caso, di facilitare il dialogo, a
livello anche interministeriale, in modo di ottenere un risultato il più
possibile conforme alle aspettative degli interessati.
Quanto all’entità delle somme da proporre ed ai tempi di perfezionamento
delle operazioni transattive, non è possibile allo stato attuale alcuna
previsione, poiché si dispongono solo stime e non numeri effettivi.
Tanto il Sottosegretario Martini che il Direttore Generale Palumbo si sono
detti d’accordo – e si adopereranno nei prossimi giorni in tal senso – nel
rinnovare alle Avvocature distrettuali la raccomandazione affinché
aderiscano alle richieste di rinvii nella trattazione dei giudizi pendenti,
in modo da non approdare a sentenze che potrebbero in alcuni casi
pregiudicare le aspettative degli interessati alla conclusione degli accordi
transattivi.
Gli stessi hanno poi espressamente precisato che le dichiarazioni d’intenti
con cui il singolo manifesterà il proprio interesse a concludere la
transazione, potranno essere autenticate, nella sottoscrizione, anche dagli
uffici dei rispettivi Comuni di residenza.
In ogni caso, hanno assicurato massima trasparenza sulle modalità di
svolgimento e sul cronogramma dell’iter transattivo.
Resoconto della riunione tenutasi il 29/07/09
da Avv. S.Lazzarini
Quella di oggi è stata la più breve riunione tenutasi al Ministero in
relazione alla nota questione della definizione delle controversie relative
al risarcimento dei danni subiti per effetto di somministrazione di sangue
ed emoderivati infetti.
Scusandomi anticipatamente per la forma non sempre ortodossa (ho preferito
privilegiare la tempestività dell’informazione) vi riporto qui di seguito
una sintesi – rigorosamente neutra -dell’incontro, senza alcuna pretesa di
esaustività o di ufficialità, rimandando le doverose riflessioni ad un
momento di maggiore calma.
Durante l’ora scarsa concessaci il Dott. PALUMBO ci ha confermato che, anche
a seguito di previa istruttoria da parte del Ministero del Tesoro, il
Ministro TREMONTI ha finalmente apposto la propria firma sul decreto,
precedentemente già firmato dal Ministro SACCONI il quale aveva ritenuto
opportuno non inviarlo subito al Collega in pendenza di richieste di
chiarimenti e di modifiche da parte delle Associazioni.
Alla fine, ha spiegato il Dott. PALUMBO, si è deciso di comunque procedere,
mantenendo la versione del decreto nel testo approvato dal Consiglio di
Stato, considerando che, anche laddove si fosse atteso altro tempo, tutti le
varie questioni prospettate – a cominciare dalla prescrizione – non
avrebbero trovato immediata risoluzione.
Attendere ancora, ha affermato il Dott. PALUMBO, sarebbe stato
controproducente per tutti
Attualmente il decreto si trova all’Ufficio Centrale del Bilancio del
Ministero della Salute.
Da qui passerà nei prossimi giorni al corrispondente ufficio presso il
Ministero dell’Economia, prima di essere trasmesso alla Corte dei Conti, la
quale – a propria volta – avrà trenta giorni di tempo per pronunciarsi.
Indi avverrà la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.
Nel frattempo, ha proseguito il Dott. PALUMBO, stiamo predisponendo la
circolare applicativa con le istruzioni per i legali, ma la stessa è già
praticamente pronta.
Il decreto prevede che i 90 giorni per la presentazione dei documenti dei
soggetti aspiranti a transare decorrano dalla pubblicazione della circolare
sulla GU.
Per anticipare un poco i tempi e, soprattutto, al fine di prevenire per
quanto possibile, eventuali problemi applicativi, abbiamo pensato –
provvederemo in tel senso nei prossimi giorni - di pubblicare sul sito web
del Ministero un estratto di tale circolare, non avente alcun valore fino
alla pubblicazione del decreto.
La circolare chiarirà i criteri essenziali per l’invio dei documenti.
Intanto, ha spiegato ancora il Dottor PALUMBO, abbiamo riunito il gruppo di
lavoro interministeriale per la redazione dei moduli transattivi, che
saranno 10 o 12.
Il lavoro è già stato avviato e sarà formulata una proposta tecnica che
potrebbe prevedere un momento di confronto con associazioni e legali di cui
dovremo stabilire il modo (avremo il tempo di pensarci nei 90 giorni delle
presentazioni delle domande).
I moduli saranno trasfusi in un decreto redatto sulla base delle domande
pervenute che consentiranno di precisare l’impegno di spesa.
Questo decreto sarà più semplice perché richiederà il solo parere della
Corte dei Conti e dell’Avvocatura dello Stato.
Guadagneremo però tempo sui singoli atti transattivi in quanto se
l’Avvocatura dello Stato avrà espresso parere favorevole sul singolo modulo
transattivo, non vi saranno poi problemi ad approvare il singolo atto di
transazione.
Pertanto le domande per accedere alle transazioni – che, nel dubbio, sarà
sempre opportuno presentare – potranno essere verosimilmente inoltrate a
partire dalla fine del mese di settembre.
Per quanto riguarda la cedibilità del credito derivante dalla transazione
non la escludiamo, considerato quanto accaduto negli scorsi anni in altri
settori.
Esaurita l’esposizione del Dottor PALUMBO è stato dato breve spazio agli
interventi dei presenti.
L’Avv. Mario LANA ha espresso amarezza in quanto è passato un anno
inutilmente e pericolosamente per la salute dei danneggiati.
Il nodo centrale della prescrizione è rimasto irrisolto, almeno la metà
delle posizioni saranno falcidiate
Non ha senso sapere solo l’iter burocratico e nulla sulla tutela degli
esclusi dalle transazioni.
Abbiamo una posizione delicata per noi avvocati che seguiamo posizioni
eterogenee.
Perché non è possibile sapere qualcosa di più preciso sulla prescrizione?
A fronte di queste (giuste) rimostranze il Dott. PALUMBO non pare, per la
verità, aver risposto in modo molto soddisfacente, limitandosi ad assicurare
che il ministero non ha perso un attimo nei vari passaggi burocratici e che,
trattandosi di una vicenda estremamente complessa occorre/occorrerà
procedere per gradi.
Da parte mia sono intervenuto per chiedere formalmente al Dott. PALUMBO se,
anche sulla scorta della circolare da lui stesso inviata alle avvocature
distrettuali nel mese di maggio 2008 (circolare nella quale le singole
avvocature erano invitate a sensibilizzare gli avvocati dei danneggiati a
richiedere rinvii delle udienze in pendenza di trattative), potevo o meno
comunicare ai miei assistiti ed anche ai giudici delle cause da me
patrocinate che, almeno, fosse effettivamente in atto una trattativa con il
MINISTERO per la definizione transattiva dei contenziosi pendenti.
Ciò in quanto nell’ultimo periodo si sono riscontrati comportamenti da parte
delle singole avvocature distrettuali del tutto scoordinati rispetto a tale
intento, con assai frequente indisponibilità a prestare il proprio assenso a
rinvii nella discussione delle cause.
Detto in parole povere, inseguendo disperatamente le transazioni si rischia
di perdere di vista la singola realtà processuale e se nel frattempo la
causa prosegue e si conclude (magari con passaggio in giudicato della
sentenza) possono mutare o addirittura venir meno le prospettive
transattive.
Sarebbe quindi giusto avere garanzie sulla disponibilità dell’Avvocatura,
quale legale di fiducia del MINISTERO, a “congelare” i contenziosi in essere
in pendenza di trattative onde avere poi maggiori possibilità che l’istanza
di rinvio trovi accoglimento da parte del giudice.
A fronte delle mie considerazioni il Dott. PALUMBO ha promesso di
sensibilizzare L’Avvocatura sul punto, eventualmente rinnovando anche la
vecchia circolare.
Il Dottor CALIZZANI per Fedemo si è chiesto come possa il governo ritenersi
soddisfatto dell’operazione che taglierebbe fuori l’ottanta per cento dei
danneggiati e cosa pensa di fare per gli esclusi, eventualmente già in
circolare applicativa.
È a questo punto intervenuta il Sottosegretario Francesca MARTINI che ha
ritenuto di dover puntualizzare di non essere assolutamente soddisfatta per
l’aspetto etico della vicenda, ma di non poter purtroppo incidere su tutto
il procedimento transattivo.
La Dottoressa MARTINI ha manifestato la propria disponibilità a proporsi
come facilitatrice del dialogo tra le parti per snellire le procedure il più
possibile ed agevolare i pazienti, auspicando.
Mi auguro che più persone possibili possano accedere, ma è un problema
parlare su stime di aventi diritto per tempi ed impegni di spesa.
Se posso fare un appello alle associazioni perché possano essere in grado di
fornire le informazioni ai pazienti sul cronogramma del percorso.
L’Avv. CENTO ha ricordato che la circolare applicativa potrebbe essere
l’ultimo treno per chiarire il tema della prescrizione.
Da ultimo, prima della frettolosa chiusura, è intervenuto il Dottor AMBRUOSO,
per il Comitato Legge 210, il quale ha fatto acutamente osservare come sia
singolare l’atteggiamento dell’Avvocatura dello Stato che, nella nota
vicenda penale contro POGGIOLINI & C. si è costituita parte civile
sostenendo la piena configurabilità del reato di epidemia dolosa, salvo poi
tenere atteggiamento del tutto diverso nella presente vicenda.
ANGELA IACONO
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31 luglio 2009 - Fonte: Fondazione Giambrone |
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