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Speranze di
Guarigione - Terapia Genica dell'Anemia
Falciforme
La collaborazione tra il gruppo di lavoro “Unità
di ricerca Piera Cutino” e quello diretto dal
Prof. Michel Sadelain del Memorial
Sloan-Kettering Cancer Center di New York ha
prodotto un risultato importante per la Terapia
Genica della anemia falciforme.
I risultati di questo studio sono stati
pubblicati a Gennaio dalla prestigiosa rivista
internazionale Nature Biotechnology in un
articolo dal titolo “Una strategia genetica per
trattare l’anemia falciforme regolando in
maniera sinergica l’espressione del transgene e
quella di un RNA interferente.”
L’anemia falciforme o drepanocitosi è una
malattia ereditaria diffusa nel bacino del
Mediterraneo, in Africa e negli Stati Uniti
d’America ed è determinata da una mutazione del
gene globinico beta che porta alla produzione di
un’emoglobina difettosa (l’emoglobina-S); questa
in condizioni di stress, di infezioni o di
ipossia porta alla deformazione dei globuli
rossi del sangue che assumono una forma a falce
(da qui il nome di anemia falciforme). I globuli
deformati hanno difficoltà a transitare nei
piccoli capillari determinando vasocclusioni e
gravi crisi dolorose.
L’articolo di Nature descrive un nuovo vettore
virale creato in laboratorio per la cura
genetica e i risultati che con questo vettore
sono stati ottenuti nelle cellule di topo in
coltura e nelle cellule staminali del midollo
osseo di pazienti falcemici siciliani.
Il vettore utilizzato per il trasferimento del
materiale genetico è derivato dal lentivirus
dell’Hiv-1. Si parla di vettori e non più di
virus perché dal genoma virale sono state
eliminate le sequenze patogene ed al loro posto
sono state inserite le “sequenze terapeutiche”.
Il nuovo vettore lentivirale, è denominato G9 e
contiene due sequenze che assieme contribuiscono
a curare l’anemia falciforme. Il gene
terapeutico in esso contenuto è costituito dal
gene globinico fetale gamma, un gene che in
natura viene espresso solo allo stadio fetale
(una produzione del 20% d’emoglobina fetale nei
globuli rossi del paziente falcemico è in grado
di diminuire drasticamente le crisi falcemiche);
inoltre è stata inserita nello stesso vettore,
una piccola sequenza di DNA che produce molecole
di RNA chiamate RNA-interferenti.
Questa sequenza è stata opportunamente costruita
per interferire e bloccare specificatamente il
messaggero beta-S.
In pratica con lo stesso vettore si voleva, una
volta inserito nel DNA delle cellule, ottenere
due scopi: la distruzione selettiva
dell’emoglobina-S e la produzione de novo
dell’emoglobina fetale. Entrambe le funzioni
dovevano portare alla correzione delle cellule
malate.
Nei laboratori di Ematologia dell’Ospedale
“Vincenzo Cervello” di Palermo sono state
purificate le cellule staminali da un prelievo
di midollo osseo di pazienti drepanocitici;
queste cellule sono state congelate e portate
nel laboratorio di Genetica del Memorial
Sloan-Kettering Institute dove è stato eseguito
il trasferimento genico.
Il vettore G9 è stato introdotto nelle cellule
staminali purificate e queste sono state
coltivate in laboratorio, in opportune
condizioni, fino ad ottenere la completa
maturazione con produzione di globuli rossi. In
altre parole, si sono riprodotti in provetta
tutti i passaggi che in natura avvengono nel
midollo osseo per generare cellule del sangue a
partire dalle cellule staminali. Questo processo
ha permesso di studiare l’effetto del nuovo
vettore sulle cellule umane, ha permesso cioè di
fare quelli che vengono definiti studi
pre-clinici e che sono un passaggio obbligato
prima di passare alla sperimentazione sull’uomo
(studi clinici). I risultati sono stati
entusiasmanti ed hanno dimostrato che le cellule
trattate sono state effettivamente corrette dal
vettore G9. Infatti, sono stati prodotti alti
livelli di emoglobina fetale con una
contemporanea riduzione (90%) dell’emoglobina
difettosa, l’emoglobina-S. Questo nuovo vettore
offre quindi ottime prospettive per la cura
genetica dell’anemia falciforme.
Articolo tratto da "Il Rosso & il Bianco"
aprile 2006, periodico di studi e ricerche sulla
Thalassemia e le Malattie Genetiche,
dell'Associazione Piera Cutino Onlus Editrice. |