Presidente:
Dott.ssa Angela Iacono

Fondazione Italiana
"Leonardo Giambrone" per la Guarigione
dalla Thalassemia

Via Savona, 39
81030 Castelvolturno (CE)

tel. 081 5094457 081 8396040
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Avvisi

Anche quest’anno sara’ possibile devolvere il 5 per mille della propria dichiarazione dei redditi alla “FONDAZIONE ITALIANA L. GIAMBRONE” PER LA GUARIGIONE DALLA THALASSEMIA ....fai un'atto d'amore e di generosità.........la pagina "sostienici" e' temporaneamente in manutenzione

Quanto esposto nel presente articolo è frutto delle informazioni derivanti dalla giornaliera gestione della procedura di equa riparazione da parte dei sottoscritti Avvocati Sabrina Cestari e Alberto Cappellaro.

Il Ministero della Salute in questi giorni sta proseguendo, al fine di completarlo, il pagamento dell’equo ristoro ai danneggiati appartenenti alla sesta categoria che hanno inviato nei mesi scorsi l’accettazione.

Nel contempo, e precisamente da fine luglio, il Ministero ha iniziato, altresì, ad inviare, attraverso raccomandata a/r, la proposta di adesione anche ai danneggiati ascritti alla settima categoria, l’invio della proposta viene effettuato, per conoscenza via PEC, anche agli Avvocati che hanno instaurato per conto dei clienti la procedura transattiva o a quelli che, per volontà degli assistiti, sono subentrati nella stessa con regolare mandato.

Come aveva già fatto per le categorie dalla prima alla sesta, il Ministero richiede ai danneggiati o ai loro eredi la firma e l’invio dei documenti allegati alla proposta entro il termine di 15 giorni dalla ricezione della stessa, evidenziamo a tal riguardo, anche se lo abbiamo già fatto in passato, che si tratta di un termine pacificamente non perentorio, tanto più nel caso di specie in cui la ricezione della proposta avviene nel mese di agosto… Continua a leggere

Come è noto, costituisce principio ormai consolidato in giurisprudenza quello secondo il quale “il diritto al risarcimento del danno da parte di chi assume di aver contratto patologie causate da HBV, HCV o HIV per fatto doloso o colposo di un terzo è soggetto al termine di prescrizione quinquennale, che decorre, a norma dell’art. 2935 c.c. e art. 2947 c.c., comma 1, non dal giorno in cui l’evento determina la modificazione causativa del danno o dal momento in cui la malattia si manifesta all’esterno, bensì da quello in cui tale malattia viene percepita o può essere percepita, quale danno ingiusto conseguente al comportamento del terzo, usando l’ordinaria diligenza e tenendo conto della diffusione delle conoscenze scientifiche”.

Ebbene, nell’applicare tale principio a volte i giudici desumono la prova della consapevolezza dell’ingiustizia del danno dalla mera diagnosi della presenza degli anticorpi del virus nel sangue, in particolare ove tale diagnosi sia avvenuta con riferimento a un soggetto sottoposto, per la patologia di base, a periodiche trasfusioni, a maggior ragione se la predetta diagnosi sia successiva all’entrata in vigore della legge 210/92, disciplina che avrebbe “resa manifesta … la conoscenza dei rischi delle trasfusioni di sangue infetto”.

E’ evidente come questo ragionamento comporti… Continua a leggere

Con sentenza n. 5964/16 la Corte di Cassazione ha nuovamente ribadito che i diritti esercitati dagli eredi iure proprio si prescrivono in dieci anni.

Innanzi tutto, la Corte ha ricordato che “la giurisprudenza di questa Corte sulla scia delle ben note pronunce emesse dalle Sezioni Unite in data 11 gennaio 2008 (dalla n. 576 alla n. 584) … ha chiarito che la responsabilità del Ministero della salute per i danni” conseguenti ad emotrasfusioni con sangue ed emoderivati infetti “ha natura extracontrattuale, sicché il diritto al risarcimento è soggetto alla prescrizione quinquennale ai sensi dell’art. 2947 c.c., comma 1, non essendo ipotizzabili figure di reato (epidemia colposa o lesioni colpose plurime) tali da innalzare il termine ai sensi del cit. art. 2947 c.c., comma 3”.

Peraltro, “in caso di decesso del danneggiato a causa del contagio, la prescrizione rimane quinquennale per il danno subito da quel soggetto in vita, del quale il congiunto chieda il risarcimento iure hereditatis, trattandosi pur sempre di un danno da lesione colposa, reato a prescrizione quinquennale …, mentre la prescrizione è decennale per il danno subito dai congiunti della vittima iure proprio in quanto, per tale aspetto, il decesso del congiunto emotrasfuso integra omicidio colposo, reato… Continua a leggere

Numerose Associazioni, in rappresentanza di migliaia di pazienti affetti da epatite C, hanno inviato una lettera congiunta al Presidente del Consiglio chiedendo un intervento immediato per garantire la cura a tutti i pazienti affetti da hcv attraverso uno stanziamento pluriennale ragionevole, che consenta all’Agenzia del Farmaco di eliminare immediatamente le restrizioni di accesso tuttora vigenti.

Angela Iacono

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Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quarta) sentenza n. 00842/2016 depositata il 29/02/2016

Si ricorderà che in ordine al regolamento sulla revisione delle modalità di determinazione e sui campi di applicazione dell’ISEE il TAR Lazio – Roma, sez. I con sentenza n. 2459/2015, aveva accolto due dei motivi avanzati in ricorso dai disabili e dalle loro famiglie e per l’effetto aveva annullato l’art. 4, c. 2, lett. f) del DPCM 159/2013, nella parte in cui ha incluso, tra i dati da considerare ai fini ISEE per la situazione reddituale i trattamenti assistenziali, previdenziali ed indennitari percepiti dai soggetti portatori di disabilità ed annullato l’art. 4, c. 4, lett. d) del DPCM nella parte in cui, nel fissare le franchigie da detrarre dai redditi, aveva introdotto “… un’indistinta differenziazione tra disabili maggiorenni e minorenni, consentendo un incremento di franchigia solo per quest’ultimi, senza considerare l’effettiva situazione familiare del disabile maggiorenne”.

La Presidenza del Consiglio dei ministri, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali ed il Ministero dell’economia e delle finanze avevano impugnato la suddetta sentenza avanti al Consiglio di Stato.

Orbene, secondo il Consiglio di Stato l’art. 4, c. 1, lett. f) del DPCM contempla nell’ISEE, tra i trattamenti… Continua a leggere

Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quarta) – sentenza n. 653/2016 depositata il 18/02/2016

La controversia esaminata dal Consiglio di Stato nella sentenza qui commentata riguarda il regime giuridico sostanziale e processuale, ai sensi dell’art. 31 del codice del processo amministrativo che disciplina l’azione avverso il silenzio – rifiuto (rectius silenzio – inadempimento), istituto finalizzato a porre un rimedio alle ipotesi di comportamento inerte della pubblica amministrazione.

Il Consiglio di Stato in primis ricorda che il Legislatore, già con il previgente art. 21 bis della legge 6 dicembre 1971 n.1034 ha configurato in favore del soggetto interessato un’azione articolata su due domande:

una di tipo dichiarativo, volta ad ottenere l’accertamento dell’obbligo dell’Amministrazione destinataria di un’apposita istanza ad essa rivolta a definire il procedimento nei termini previsti;

l’altra, di condanna, con cui si impone alla P.A. l’adozione di una determinazione esplicita in ordine a quanto alla medesima viene chiesto.

Il Consiglio di Stato osserva che, in linea di massima, nei giudizi sul silenzio il giudice non può andare oltre la declaratoria di illegittimità dell’inerzia e l’ordine di provvedere, essendogli precluso il potere di accertare la fondatezza sostanziale sottesa alla richiesta avanzata dal soggetto, giacchè se così non fosse si andrebbe… Continua a leggere

Il Ministero della salute ha comunicato alle Regioni gli importi dei bimestri dell’indennizzo ex lege 210/92, calcolati sulla base di un tasso di inflazione programmato pari all’1%.

Gli importi sono i seguenti:

prima categoria € 1.710,98

seconda categoria € 1.684,79

terza categoria € 1.658,77

quarta categoria € 1.632,63

quinta categoria € 1.606,44

sesta categoria € 1.580,24

settima categoria € 1.554,10

ottava categoria € 1.527,90

Ringraziamo Enzo da Reggio Calabria per la segnalazione.

Avvocati Sabrina Cestari e Alberto Cappellaro

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Con Ordinanza n. 2050/16, pubblicata il 3 febbraio 2016, le Sezioni Unite civili della Cassazione hanno deciso in ordine al regolamento preventivo di giurisdizione che era stato proposto nell’ambito di un giudizio pendente presso il TAR di Roma contro il Ministero della Salute. Le Sezioni Unite hanno così chiarito quale sia il giudice al quale i danneggiati possono e potranno rivolgersi per contestare la legittimità di un provvedimento di esclusione dalle transazioni e/o l’illegittimità delle norme sulla base delle quali tale provvedimento è stato adottato.

Le impugnazioni avverso il decreto moduli, ovvero il provvedimento che nel 2012 ha introdotto i c.d. “paletti” di accesso alle transazioni (decreto ministeriale 4 maggio 2012, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 162 del 13-7-2012 “Definizione dei moduli transattivi in applicazione dell’articolo 5 del decreto del Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze 28 aprile 2009, n. 132”), nonché quelle contro i provvedimenti di esclusione dalle transazioni medesime, devono essere proposte, in base all’Ordinanza delle Sezioni Unite, avanti al giudice amministrativo, in quanto, a parere delle stesse, la disciplina sulla base della quale il Ministero della salute si è “dato le regole” sulle transazioni non… Continua a leggere

Riportiamo integralmente l’articolo pubblicato sul proprio sito da Alberto Cappellaro in ordine al disomogeneo comportamento delle Regioni in relazione al pagamento degli arretrati relativi alla integrale rivalutazione dell’indennizzo ex lege 210/92. E’ possibile visionare e scaricare i le delibere e note regionali citate nell’articolo sui rispettivi siti dell‘Avvocato Alberto Cappellaro e dell’Avvocato Sabrina Cestari

Dott.ssa Angela Iacono  Avv.  Sabrina Cestari

Rivalutazione: arretrati, Regioni in ordine sparso

Le Regioni, dopo aver ricevuto la prima rata dei fondi stanziati con l’articolo 1, comma 186, della legge 23 dicembre 2014 n. 190 (legge di stabilità 2015), hanno iniziato a svolgere le attività preparatorie per poter procedere ai pagamenti. I predetti fondi dovranno essere utilizzati per il “pagamento degli arretrati della rivalutazione dell’indennità integrativa speciale … fino al 31 dicembre 2011”. Tali attività si stanno svolgendo con criteri tutt’altro che omogenei. Così ad esempio la Regione Puglia, con delibera della Giunta n. 2095 del 30 novembre 2015, ha stabilito di “destinare l’intera somma … attribuita alla Regione Puglia per il 2015 al pagamento …, in primo luogo, della somme spettanti, nell’anno 2012, per la rivalutazione della quota corrispondente all’I.I.S. ed, inoltre, di una quota percentuale del totale degli arretrati spettanti… Continua a leggere

Con sentenza pubblicata il 14 gennaio 2016, che qui alleghiamo nel testo francese, la Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo ha deciso 19 ricorsi patrocinati da diversi Studi Legali.

Tali ricorsi promossi contro l’Italia da circa 900 soggetti danneggiati da sangue infetto riguardavano:

– il decreto moduli del 2012 ovvero quello che ha introdotto i “paletti” alle transazioni ex lege n. 244/2007;

– l’eccessiva durata delle transazioni (tra questi, uno patrocinato dal sottoscritto Alberto Cappellaro);

– l’eccessiva durata dei processi civili di risarcimento;

– la mancata tempestiva esecuzione di alcune sentenze di condanna al risarcimento dei danni.

Le questioni erano molte e complesse, nel presente commento ci soffermeremo, quindi, sui soli profili di carattere generale, che sono di interesse per tutti gli aspiranti alle transazioni e all’equa riparazione.

Di particolare rilievo erano le impugnazioni avverso al decreto moduli del 2012, i ricorrenti si dolevano per l’introduzione di criteri nuovi ed oltretutto non previsti nelle precedenti transazioni del 2003, criteri che precludevano l’accesso alle stesse in base alla prescrizione e/o all’anno di contagio.

I ricorrenti auspicavano, altresì, che la Corte garantisse ai danneggiati un trattamento economico analogo a quello riconosciuto agli emofilici nel 2003 ovvero almeno 400 mila euro ai… Continua a leggere

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