Presidente:
Dott.ssa Angela Iacono

Fondazione Italiana
"Leonardo Giambrone" per la Guarigione
dalla Thalassemia

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81030 Castelvolturno (CE)

tel. 0815094457 - 0818396040
fax. 0818396932
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Avvisi

Anche quest’anno sara’ possibile devolvere il 5 per mille della propria dichiarazione dei redditi alla “FONDAZIONE ITALIANA L. GIAMBRONE” PER LA GUARIGIONE DALLA THALASSEMIA ....fai un'atto d'amore e di generosità.........la pagina "sostienici" e' temporaneamente in manutenzione

Pubblichiamo il rescoconto della riunione svoltasi in data 28 ottobre 2014 presso il Ministero della Salute alla quale la Fondazione ha partecipato: comunicato.

Angela Iacono

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Pubblichiamo il comunicato della Fondazione in ordine all’audizione relativa alla Determina AIFA 17 marzo 2014 (Inserimento dei farmaci chelanti “deferoxamina e deferiprone” nell’elenco dei medicinali erogabili a totale carico del Servizio Sanitario Nazionale).

Dott.ssa Angela Iacono

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Il 7 agosto 2014 la Camera dei Deputati ha approvato in via definitiva l’art. 27 bis del decreto legge 24 giugno 2014, n. 90, norma concernente la “procedura per ristorare i soggetti danneggiati da trasfusione con sangue infetto, da somministrazione di emoderivati infetti o da vaccinazioni obbligatorie”.
Nei prossimi giorni il provvedimento verrà promulgato e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.
Il testo approvato dal Parlamento è il seguente:
“1. Ai soggetti di cui all’articolo 2, comma 361, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, che hanno presentato entro la data del 19 gennaio 2010 domanda di adesione alla procedura transattiva, nonché ai loro aventi causa nel caso in cui nelle more sia intervenuto il decesso, è riconosciuta, a titolo di equa riparazione, una somma di denaro, in un’unica soluzione, determinata nella misura di euro 100.000 per i danneggiati da trasfusione con sangue infetto e da somministrazione di emoderivati infetti e nella misura di euro 20.000 per i danneggiati da vaccinazione obbligatoria. Il riconoscimento è subordinato alla verifica del possesso dei requisiti di cui all’articolo
2, comma 1, lettere a) e b), del regolamento di cui al decreto del Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali 28 aprile 2009, n.… Continua a leggere

In ordine ai ritardi nella disponibilità del farmaco SOFOSBUVIR ai pazienti con epatite C, pubblichiamo la lettera inviata dalla nostra Fondazione alla Gilead Sciences S.r.l. e per conoscenza al Ministero della Salute On. Beatrice Lorenzin, nonchè al Prof. Luca Pani Direttore Generale AIFA- Agenzia Italiana del Farmaco.

Dott.ssa  Angela Iacono

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Comunicato in ordine alla sospensione della Determina AIFA del 17 marzo 2014 n. 281.

 

Dott.ssa Angela Iacono

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Pubblichiamo il report relativo alla riunione della Conferenza Stato-Regioni del 29 maggio 2014, durante la quale è stato esaminato il problema del mancato trasferimento dei fondi necessari al pagamento degli indennizzi previsti dalla legge 210/92, interrotto a decorrere dall’esercizio finanziario 2012.
Al termine della seduta i rappresentanti delle Regioni, del Ministero della salute e di quello dell’economia e finanze hanno sottoscritto la presa d’atto qui allegata, concordando che il reperimento dei finanziamenti necessari al pagamento degli indennizzi spetta unicamente allo Stato.
Le parti hanno, altresì, riconosciuto che tale obbligo deriva dalla normativa tuttora vigente ed in particolare dal decreto legislativo n. 112/98, così come Alberto ed io avevamo segnalato alle Regioni in una diffida inviata lo scorso mese di marzo, con la quale intimavamo alle medesime di attivarsi, per quanto di loro competenza, per ovviare al problema successivamente posto all’attenzione della Conferenza.
Le Regioni, per parte loro, nel corso della riunione, hanno manifestato la loro disponibilità a continuare a svolgere le funzioni di enti erogatori dell’indennizzo, previo trasferimento delle risorse a tal fine necessarie.
Il Ministero dell’economia si è, pertanto, impegnato ad una attività di verifica, tesa al reperimento delle predette risorse.
Secondo quanto si legge sul sito www.sanita.ilsole24ore.com “Raggiunto… Continua a leggere

Con sentenze n. 1501, 1502, 1503, 1504, 1505 e 1506, tutte depositate il 28 marzo 2014, il Consiglio di Stato ha dichiarato il proprio difetto di giurisdizione, annullando le sentenze con le quali il TAR Lazio – Roma, lo scorso anno, aveva sancito la parziale illegittimità del decreto moduli.

In altre parole, secondo il Consiglio di Stato le contestazioni sollevate dai danneggiati ricorrenti avrebbero dovuto essere proposte avanti al tribunale civile, e non a quello amministrativo, incidendo su diritti soggettivi e non su interessi legittimi.

Si tratta di una decisione sorprendente, considerato che contestazioni analoghe a quelle fatte valere nei giudizi definiti con le pronunce sopra citate erano già state sollevate contro il Regolamento pubblicato nel 2009, atto anch’esso pacificamente amministrativo, contestazioni in relazioni alle quali la stessa sezione del Consiglio di Stato si era invece ritenuta competente, pur rigettandole nel merito.

Per un più approfondito commento sarà necessario un attento esame delle sentenze.

Le sentenze citate sono disponibili sui siti degli Avvocati Cestari e Cappellaro

Sabrina Cestari e Alberto Cappellaro

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Cassazione civile sez. VI sottosezione lavoro n. 4026/2014

La Corte di Appello respingeva l’impugnazione proposta dall’Inps avverso la sentenza che aveva riconosciuto, in favore di una invalida, il beneficio dell’assegno mensile di invalidità.
L’Inps ricorreva in Cassazione eccependo il fatto che la Corte aveva affermato che, con l’entrata in vigore della legga n. 247/2007, poteva ritenersi superata la necessità di offrire giudizialmente la prova del requisito della mancata occupazione, nonchè il fatto che pur non avendo la ricorrente dato la prova di detto requisito nei tempi e nei modi previsti dal codice di rito e dal codice civile, tuttavia, tale requisito era stato ritenuto provato dalla Corte d’Appello.
Nella sentenza qui commentata, la Suprema Corte in primis mette in evidenzia che, mentre nella vigenza della legge n. 118/1971, art. 13, (testo precedente alle modifiche) andava richiesta la prova del requisito della incollocazione al lavoro, con la nuova normativa, che ha sostituto la previgente dicitura “incollocati al lavoro” con la più ampia espressione che “non svolgono attività lavorativa”, è di tale diverso requisito che occorre fornire la dimostrazione.
Orbene, la prova del requisito del mancato svolgimento di attività lavorativa previsto per beneficiare dell’assegno di invalidità di cui alla legge n. 118/1971,… Continua a leggere

Cassazione civile sez. VI sottosezione L, Sentenza 5.2.2014 n. 2645

La Corte di Appello aveva riconosciuto alla ricorrente il diritto alla corresponsione dell’assegno di invalidità civile, ex art. 13 legge n. 118/1971, condannando l’Inps alla corresponsione della relativa prestazione nei confronti della stessa.

L’Inps ricorreva in Cassazione, affermando che la Corte avrebbe dovuto respingere il ricorso, avendo l’interessata già compiuto il sessantacinquesimo anno di età al momento della ritenuta acquisizione del diritto all’assegno di invalidità.

La Suprema Corte, confermando il proprio precedente orientamento (ex plurimis Cass. n. 5640/2006), ha ritenuto il ricorso fondato.

Invero, la pensione e l’assegno di invalidità civile non possono essere riconosciuti a favore di soggetti il cui stato di invalidità a norma di legge si sia perfezionato con decorrenza successiva al compimento del sessantacinquesimo anno di età (o comunque ne abbiano fatto domanda dopo il raggiungimento di tale età), come si evince dal complessivo sistema normativo, che per gli ultrasessantacinquenni prevede l’alternativo beneficio della pensione sociale, anche in sostituzione delle provvidenze per inabilità già in godimento, e come è stato espressamente confermato dal d.lgs. n. 509 del 1988, art. 8.

La sentenza è stata conseguentemente cassata e decisa nel merito con reiezione della domanda.

Avvocato Sabrina… Continua a leggere

Pubblichiamo le tabelle con gli importi dell’anno 2014

Avvocati Sabrina Cestari e Alberto Cappellaro

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